« Non vogliate negar l'esperienza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver
come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza. »
(
Inferno XXVI, 116-120)

mercoledì 31 ottobre 2007

La Tenda e la Griglia

scusate ma queste foto non potevano non essere sul blog.
"ma dai cazzo in piscina c'è la festa a noi stiamo qui a fare sta cazzo di griglia daaaaai. e poi mangiamo le melanzane crude che sono anche velenose..."

"Bon muli secondo mi ghe stemo.allora ti te dormi sulle valigie, mi senta qua e ti coi pie de fora."

ma adesso ho capito perchè non ci stavamo... per colpa dello straw hat di Eugene...

quanta roba avevamo...


CI LASCIANO SEMPRE I MIGLIORI

Il mitico cummenda Zampetti ci ha lasciato... Come farà la mitica IIIC senza di lui?

Posso dire solo una cosa: Uè testina, TAEEEECK.

martedì 30 ottobre 2007

Lipsia

Cari amici e compagni di viaggio, Eugene mi ha preceduto anche in questo. grande Eug, quando c'è una festa lui non manca mai.

non volevo tediarvi coi miei resoconti ma Ciara ha ragione, questo è un blog clandestino quindi via col resoconto completo.
venerdì abbiamo brindato a casa de mio amico Michael e poi siamo usciti a mezzanotte per la solita serata tranquilla per vedere Leipzig by night: siamo tornati alle 4...
sabato abbiamo visitato i monumenti piu importanti e poi la sera altra serata tranquilla:siamo tornati a casa alle 7 della vecchia ora....siamo andati in 2 locali veramente belli e bevuto parecchia birra.
poi ovviamente non poteva mancare la cazzata tipo quella del burger king a monaco!
nessuno sa perchè, a Sophie è venuto in mente di volere un ovetto kinder (alias ein Uberraschungsei)alle 6 di mattina e allora, invece di farla ragionare, le abbiamo dato corda e abbiamo preso un taxi e siamo andati in un distributore di benzina (col taxi che ci aspettava fuori....).alla fine li abbiamo trovati e mangiati.
quindi dopo aver dormito circa 3 ore siamo andati a visitare dei palazzi fuori Lipsia circondati da bellissimi parchi e i colori dell'autunno erano molto belli.poi serata tranquilla.
comunque tutto bene, bevuto abbastanza e ovviamente anche per voi.
come sempre io e Eug abbiamo ordinato 4 birre:2 per noi e 2 per voi, quando smetteremo di bere ne ordineremo solo 2 per voi...
pubblico qui alcune foto e se passate per Lipsia (e ve lo consiglio perchè merita)andate al MoritzBastei...
mentre per tutte le foto andate sul mio blog ufficiale:
http://pierolup.spaces.live.com/
a presto
ciao











weekend in Leipzig

hi Stefano and Andrea,
last weekend I decided to make a surprise to Piero and his friends Anne-Sophie and Michael and so I decided to join them in Leipzig. As you know very well I am traveling trough Eastern Europe at the moment but I couldn't miss this meeting. I spent last week in Warsaw, following the advice of my dear friend Chersi, who had already been there and so I post here a picture of my trip there.


so by chance on Thursday, I met my friend Sophie in a vodka shop. she said she was buying some bottles of vodka for her friends and she told me about the meeting. I immediately changed my plans, you know, as stefano always says, I am always ready!!! and when there is a party nobody can stop me!!!

so I travelled together with Sophie and finally we met Piero and Michael at the station in Leipzig.

so we had a great time there. Leipzig is a really great town, very good for routards. anyway, of course we drunk a beer also for you, as usual.

unluckily our three days are over now and I am writing from an internet point in a little village in the middle of nowhere.

more news in the following weeks.

I just want to post some pictures of my stay there.

here I am with Piero and Sophie in front of the Pyramid.

and here with Piero before our departure.

so see you Guys, Andrea maybe we will meet in Paris for New Years Eve, let me know!

bye

your Dear Eugene

domenica 28 ottobre 2007

UNA RISPOSTA X PIERO

Grazie x la birra bevuta in nostro onore, però voglio un resoconto completo del week end... tanto è un blog clandestino.... Allora, ti spiego, essere dei China non viene determinato solo dai tratti somatici ma è un vero e proprio atteggiamento nei confronti della vita... Ad esempio essere molto flessibili negli orari lavorativi....Avere una stretta di mano forte e sicura... Lavorare solo lo stretto necessario...Gestire un albergo familiare tipicamente locale solo nella propria patria...e mille altri esempi del genere. Tronky è un giallo ma non un China in quanto dentro è un anconetano. Un China alla domanda "Ma che China te sei cacato addosso?" risponderebbe solo con una virile stretta di mano e altrettanto virilmente andrebbe a cambiarsi le mutande.
"Può esse, Stefano, può esse"

giovedì 25 ottobre 2007

Morgen fahre ich nach Leipzig, Leute!
Ich werde fur euch ein Bier trinken und Ich werde zu tief ins Glas schauen! vielleicht ich werde auch einen polnish Vodka trinken, wenn meine freundin wirst uns den mitbringen.
bis Montag meine Freunde
Tschuss
euch liebe Zigarre

domanda per ciara

Perché quando hai salutato Tronky a Monaco non gli hai stretto la mano come fai sempre coi Gialli?

mercoledì 24 ottobre 2007

?

oh chissá cosa stará facendo Tronky!

lunedì 22 ottobre 2007

Die Brezeln

ehi lo sapete xke il Brezeln ha quel classico colore e quel classico gusto che lo rendono cosi diverso dagli altri panini?
perché viene immerso in una soluzione di NaOH prima di essere infornato. infatti si chiama anche laugen brötchen, ossia panino basico.

domenica 21 ottobre 2007

L´errore

L´errore piú grande che si possa fare alle 17.30 in un freddo sabato pomeriggio a Stoccarda è rifugiarsi in un locale messicano con l'intenzione di bere una cioccolata calda e trovarsi nell'Happy Hour (che termina alle 20), con tutti i cocktail a metà prezzo. Vi dico solo che a forza di Mojiti io e il mio amico Carlos ormai siamo i migliori amici del barista!

come direbbe il nostro amico Liga incontrato all'Oktoberfest:

Sei già dentro l'Happy Hour
vivere vivere costa la metà

sabato 20 ottobre 2007

Tutti in palestra!!!


Hanno aperto una nuova palestra in città...

Mi sa che mi vado ad iscrivere...Voi che ne dite?

Ciao a tutti!!!


Ehi ragazzi come va? E' da un po' che non ci si sente...è che ho raggiunto Eug per qualche giorno nel suo peregrinare per il mondo...

Eccolo il solito che non si fa fotografare...sarà che, da vero globetrotter qual'è, non era troppo presentabile!!!

Ora sono sulla via del ritorno, a presto ciao!

mercoledì 17 ottobre 2007

hi!

hey guys where have you gone?
this blog is gonna die without me.
please let me know something about you, please write something!
bye now
ur dear Eug

mercoledì 10 ottobre 2007

Sempre in giro!

Ho trovato sta foto sul sito della gazzetta. La didascalia dice:
" Un tifoso assiste all'allenamento dei Toronto Raptors a Madrid."

Non sapevo fosse un appassionato di Basket...


martedì 9 ottobre 2007

Altro che Rumiz

ah si dimenticavo sono anche amici di Rumiz. Posto qualche pezzo del loro diario. I pezzi vengono mandati per posta 1 volta a settimana e pubblicati al venerdi su un settimanale di udine. incredibile...

Benzina per i cavalli

E' ovvio per tutti noi che non potremmo effettuare un lungo viaggio in auto senza fare regolarmente il pieno di benzina, molto meno ovvio è invece il fatto che i cavalli, sottoposti a un lungo sforzo, hanno bisogno di una alimentazione adeguata e ricca di calorie. Avendo ormai perso il contatto con animali di grossa taglia come mucche e cavalli, la maggior parte delle persone che incontriamo stenta a capire che la nostra esigenza primaria è trovare non solo erba buona - non tutto il verde è uguale - ma anche i cereali adatti, in primis l' avena ma anche l' orzo o il mais. I nostri cavalli mangiano ciascuno 7-8 kg di cereali al giorno, suddivisi in 3 pasti, il che significa che dobbiamo cercare di procurarci ogni sera sul posto questa quantita, potendo portare con noi solo una minima scorta. In Slovacchia, dove non ci sono piccoli contadini e i maneggi sono pochi, l'avena è merce rara. I negozi di mangimi esistono solo nelle città e vendono graziosi pacchetti sigillati da 4 kg. Qualche volta abbiamo dovuto comperare orzo per alimentazione umana, lasciando strabiliate le commesse delle locali Coop che ci vedevano comparire alle casse con una ventina di pacchettini da mezzo kg. E così che abbiamo inventato lo slogan 'Benzina per i cavalli' che suscitava dapprima una risata ma poi quasi infallibilmente sortiva l' effetto desiderato: i nostri interlocutori capivano e si davano da fare per aiutarci a trovare l' agognato cereale. Analogo problema si verifica anche con l' acqua, non sempre facile da trovare lungo il percorso: un cavallo beve circa 40 litri di acqua al giorno, in condizioni normali, e bisogna abbeverarlo più volte. Uno dei pezzi più importanti della nostra attrezzatura è un secchio pieghevole di plastica, dal minimo ingombro, da cui i nostri cavalli bevono volentieri e che ci consente di attingere acqua quasi ovunque, da pompe rubinetti o pozzi inaccessibili ai cavalli. Spesso ci capita di vedere persone volonterose ma del tutto inesperte avvicinarsi con ciotole da canarino oppure con secchiellini giocattolo in cui i nostri due bestioni -5 quintali l' uno- non riescono a infilare neppure il naso. I nostri sforzi continui sono stati pero' ben ricompensati: Tarim il giovanotto inesperto mangia tutto di gusto ed è in forma perfetta, mentre Terek il veterano dopo 45 giorni di viaggio ha addirittura messo su qualche kilo.

La strada segreta di Lenka

Lasciati gli argini del fiume Vah, il nostro itinerario si svolge costantemente verso nordest lungo strade di campo e sentieri trovati sulle eccellenti carte topografiche slovacche al 50.000.Cerchiamo di evitare il più possibile le strade asfaltate, in genere strette e piene di traffico, ma talvolta non ci sono alternative. E quanto ci succede ahimè la sera dell' otto agosto, quando ci troviamo a percorrere circa 10 km di una statale che scende verso Zilina, una delle maggiori città del nord. La strada è chiusa tra il fiume e la ferrovia ed è percorsa da un ininterrotto e frenetico flusso di veicoli. A un tratto scorgiamo un campeggio con all'interno un piccolissimo maneggio, quanto basta per fermarci immediatamente a chiedere ospitalità \del resto gli spaziosi e poco fiscali camping slovacchi accettano i viaggiatori a cavallo se si accampano un po' in disparte\.Il maneggio viene gestito in estate da Lenka, una graziosa ragazza con le trecce, che studia scienza della comunicazione a Nitra e per nostra fortuna parla inglese. Raramente quello che stiamo facendo suscita l' interesse dei giovani, ma Lenka è speciale: non solo ci mette a disposizione tutta la sua scorta di avena, ma si offre di accompagnarci a cavallo l' indomani oltre le colline, fuori dall' imbuto in cui ci siamo cacciati. Lenka cavalca senza sella di fronte a noi: in fondo al campeggio un sentierino passa sotto una parete rocciosa, poi scompare in un campo di alte erbe. Al di là del fiume, sulla strada, le auto sciamano una dietro l altra. Noi avanziamo, quasi invisibili: guadiamo il fiume, attraversiamo la strada, ci infiliamo dietro alcune case, passiamo la ferrovia. Andiamo ora ai piedi della collina, sul bordo di uno sterminato campo di erba medica, poi scendiamo in una valletta ombrosa, la percorriamo tutta e arriviamo su un altro campo. Continuiamo così su e giù per circa un ora finchè scolliniamo definitivamente e all' improvviso dinanzi a noi si ergono i monti Tatra. Siamo in un altra valle, su una strada tranquilla ormai lontana da Zilina.

Nel Kolchoz

Anche se non si parla più né di comunismo né di socialismo, la Bielorussia con il suo leader Lukashenko è l'unico stato dell'ex Urss a non aver permesso una privatizzazione selvaggia. In modo particolare l'agricoltura e l'allevamento sono gestiti dalle cooperative agricole chiamate ancora kolchoz. Un kolchoz può essere molto grande e ricco e raggruppare il territorio di diversi comuni oppure può essere molto piccolo, formato da un paese con poche centinaia di persone. Noi ne abbiamo visti di grandi e di piccoli, di belli e di brutti, di ricchi e di poveri (su ammissione degli stessi presidenti). Ci è sembrato che allontanandoci dai centri principali come Brest o Minsk effettivamente si torni un po' indietro nel tempo e che i kolchoz più piccoli siano quelli più in difficoltà.Dei vari kolchoz ci piace ricordare quello di Reviatici, un grosso paese tra Brest e Ivacevizi, dove siamo stati ospiti anche 10 anni fa e molte persone ci hanno riconosciuto. Dopo i tre brindisi rituali (all'incontro, all'amicizia e all'amore), il presidente ci ha portato a visitare il piccolo, ma curatissimo museo del kolchoz, dove oltre a foto e documenti dell'ultimo secolo sono conservati anche gli stendardi di velluto rosso riccamente decorati e ricamati con l'effige di Lenin. "Fotografate, fotografate - ci hanno raccomandato, mostrandoci questi cimeli, e ripetendoci - questa è la nostra storia". Dopodiché hanno aperto uno stipetto segreto con diversi tipi di vodka speciale e ci hanno costretto ad assaggiarli tutti, intercalandoli con pane e "salo", il famoso lardo bielorusso.

Due cavalli in mezzo ai tori

Sono molto cambiate le cose invece per Alexandar Nicolayevic Grigorovic, che all'epoca del nostro primo viaggio era solo il capo zootecnico dell'allevamento statale di tori di Nesviz, mentre ora ne è il direttore. Da 40 il numero degli imponenti animali è salito a 100 e l'intero complesso si è molto ingrandito e abbellito, con una grande cura anche per i dettagli estetici. Da lui ci siamo fermati due giorni, ospiti nella foresteria della sua azienda e abbiamo ferrato per la seconda volta Terek e Tarim (dopo 2.000 chilometri di viaggio).

Strade larghe

Il paesaggio bielorusso è fatto di immensi campi, curati e ben coltivati (solitamente a cereali), e di immense foreste di conifere e di betulle. Le strade sono larghe, drittissime, con un'ampia fascia laterale in terra battuta, dove passano i tanti carretti a trazione equina usati per i piccoli trasporti. Solo le strade principali sono asfaltate, le altre sono di terra o di sabbia, ideali per noi che possiamo procedere in modo veloce sul terreno morbido. Allontanandoci dalla città, il traffico è pressoché nullo: qualche camion, qualche trattore, qualche rara bicicletta.Oltre ai mezzi moderni di ogni tipo, ci sono anche mezzi senza tempo, motociclette con il sidecar, che sembrano uscite da qualche vecchio film, camion-cisterna per il latte, azzurri con la scritta "latte" (moloko) in giallo, e soprattutto i camioncini per il "pane" (chlieb), testimoni di un tempo in cui l'abbondanza di questi due alimenti essenziali era ancora simbolo di benessere.
Slobadà, Bielorussia

Sito

ciao vi consiglio solo questo sito

http://www.equidistanze.it/

Sono altri amici di mia zia. viaggiano a cavallo per tutta l'Europa. Adesso sono a pochi chilometri da Mosca, dopo 3 mesi di viaggio e verranno festeggiati sulla piazza Rossa domenica.
uploado la mappa del loro viaggio e non dico nient'altro...

lunedì 8 ottobre 2007

La vera storia della foto

Allora, visto che me l´hai chiesto, dovró raccontarti come mi è giunta quella foto. ma dovrò partire da molto, molto lontano.
La foto,mi è arrivata per posta sabato mattina e quando l'ho vista non potevo credere ai miei occhi, non potevo credere che potesse essere successa una cosa simile.Quindi mi sono subito dato da fare alla ricerca della verità.
Eugene, come hai visto dal suo post sul blog, in questi giorni è a Cadaques. La foto era appesa nel bar di Juliano e quando Eug l'ha vista vi ha subito riconosciuti. Juliano gli ha detto che la foto gliel'ha portata un tipo francese che viaggia sempre da solo con una BMW nera degli anni 80 e che dorme in una tenda semicircolare. era stato da lui anche nel luglio di due anni fa. Questo tipo, che pare si chiamasse Fred, quest'estate aveva puntato verso Nord ed era andato in viaggio in Scozia, alla ricerca di un famoso personaggio, che pare discenda da Dun Aeungus, il mitico padre dei Celti che visse 4000 anni fa sulle isole Aran al largo di Galway. Questo tipo, dalle chiare origine celtiche, ora pare viva in Italia perchè i suoi antenati sono dovuti scappare dalla Scozia perchè perseguitati. Gli inglesi davano loro la caccia per aver appoggiato William Wallace, il famoso BraveHeart nella lotta per l'indipendenza.
Per il francese, che come ben sai di professione fa l'antropologo, è fondamentale incontrare questo personaggio per ricostruire le vicende dell'antica Scozia, visto che queste vengono tramandate oralmente e lui è l'unico discendente. ma quando il francese(che per comodità chiameremo Fred) è arrivato a Drumnadrochit, un piccolo villaggio sul Loch Ness ha visto quella foto appesa al muro e vi ha subito riconosciuti.
Ha chiesto informazioni su di voi alla gente del posto. tutti conoscevano il celtico e ne parlavano come se fosse un dio. ma nessuno sapeva bene chi fosse e soprattutto da dove venisse. talvolta passava di li. dicono dormisse in una casetta, l'unica eredità rimastagli,da qualche parte vicino al lago e che la sua presenza coincidesse sempre con l'avvistamento del mitico mostro. girava sempre in kilt con la faccia pitturata con la bandiera scozzese. Purtroppo n si sa di piu. non lascia sue tracce. quando arriva offre una pinta di birra scura scozzese a tutti, saluta e se ne va dicendo: "Muli, mi continuo la via crucis!". ma nessuno sa cosa significhi veramente. tutto è avvolto nel mistero.
per ringraziare dell'ospitalità ha lasciato una sua foto autografata sul retro ma da quella volta non è piu tornato. aveva detto che era una foto a lui molto cara, a cui era molto legato ma che voleva lasciarla a degli amici veri come quello che era con lui nella foto. Raccontava sempre che l´avevano scattata in uno dei magnifici momenti che avevano passato assieme. Raccontava che andavano a scuola insieme, alle superiori, per tre anni e passavano ogni sabato pomeriggio assieme. Si incontravano in un pub irlandese sul lungomare verso le 2 e da li cominciavano le loro camminate, raccontandosi tutto, proprio tutto tra una birra e l´altra, tra una stazione e l'altra senza sentire il peso della croce che portavano in spalla. ma il momento piu bello era sempre il Carnevale. ne parlava affascinato. lui vestito da scozzese, l'amico da Bin Laden.
poi si erano persi di vista. L'amico si era trasferito a Padova. studiava ingegneria, cercava una carriera diversa. Lui architettura, era un grande appassionato, racconatava sempre di quando faceva le tavulette a tutti i compagni. quella foto era tutto cio che rimaneva di quell'amicizia, pr questo la portava sempre con se ma decise che quel pub era il posto dove la loro amicizia sarebbe rimasta sacra. e li la lasciò.
Nessuno sa, però, chi sia veramente l'altra persona, l'amico del celtico.
Fred ha continuato le sue ricerche in tutta la Scozia, sugli Highlands, sui Lochs e anche in Irlanda, dal Donegal alle Isole Aran e da Dublino fino al Connemara, ma niente. quindi ha preso il traghetto desolato, è sbarcato in Bretagna ed è andato a bersi una birra da un suo vecchio amico che fa il barista nella città dei pirati, Fabrice. E li raccontandogli la sua storia e la sua disperazione ha tirato fuori la foto. Magari il celtico era passato di li, visto che anche quella è in fin dei conti terra celtica. Fab pero n si ricordava del celtico ma ha riconosciuto quel ragazzo che un anno fa era diventato l'attrazione del suo locale assieme a un suo amico. pare fossero italiani, bevevano birra rigorosamente celtica e fumavano Camel anzichè Winston. erano affascinati dal suo cappello da cowboz con le perline.
E' a questo punto che Fred si è illuminato. Finalmente aveva riconosciuto nella foto quel giovane italiano che a Tossa de Mar gli aveva offerto una calda San Miquel. come aveva fatto a non riconoscerlo prima! quindi è andato dall'unica persona che poteva ricordarsi di lui: un barista argentino che viveva sulla costa brava al confine con la Francia, a Cadaques. Ha attraversato tutta la Francia, ha scalato i Pirenei e alla fine è arrivato sulla costa brava. Ma qui un'altra delusione lo aspettava. Juliano sapeva chi fosse, si ricordava perfettamente di quei tre ragazzi italiani che lui aveva battezzato "El trio de oro" ma n sapeva che strada avessero preso dopo aver lasciato Cadaques nell'estate di 2 anni fa. L'unica cosa che ricordava bene era la promessa fattagli: "Un giorno ritorneremo a bere il tuo Mojito". E cosi ha detto al francese di lasciargli la foto e lui avrebbe fatto il posibile. Era sicuro che prima o poi, magari dopo 10 o 20 anni quei tre ragazzi sarebbero ritornati da lui. A quel punto, Fred è ripartito, ha valicato i Pirenei, ha scalato le Alpi sulle tracce di Annibale e ha puntato verso sud, verso le Marche, verso Ancona.Sapeva che li c'era un cinese, che porta il nome di uno snack kinder che poteva aiutarlo. ma il Giallo in quel momento era a Monaco, a bere birra (e a fare tardi accidenti!) con degli amici. ed è li che si trova ora Fred.
Quindi, come sempre a trovare il bandolo della matassa è colui che toglie sempre le castagne dal fuoco,vale a dire Eugene. appena arrivato a Cadaques dalla Baviera, varca la soglia del Bar col suo cappello di paglia, vi riconosce nella foto e urla: "Ehi juliano I know those guys! one is Andrea, my travel mate, the other is a Celt but i don't know him very well.". Juliano non può crederci e gli chiede come rintracciarti per avere notizie del celtico. Però neanche Eugene lo sa e gli dice che l'unico contatto che ha è il blog e il mio indirizzo. ma farà il possibile e cosi ha fatto.

ecco adesso sai tutta la storia e l'importanza che ricopri per la storia celtica.
per quanto riguarda il basco, beh si, è meglio buttarlo nel Danubio, magari alla confluenza con la Sava.

domenica 7 ottobre 2007

MARATONA PER LA VITA

Ragazzi, non ricordavo affatto di aver mai scattato quella foto.... Non sapevo di essere stato costantemente in pericolo di vita in questi ultimi anni.... Per riparare a tutto ciò propongo una maratona per la vita con destinazione il Danubio. Obiettivo: lanciare QUEL basco nel Danubio. Rumiz forse può salvarmi la vita.

venerdì 5 ottobre 2007

X Tibet, Addio!

Questa foto non necessita di alcun commento!
Per quanto mi riguarda il blog si puo chiudere qua e andare in Tibet.
Di meglio non si può fare.

Sorry Post

Ciao Ragazzi! I am very sorry for what happened in Munich. I was sure that we had met but I was so involved in drinking and partying inside the tents that I forgot you!
Anyway, I know that we will have many other chances to party together.
I left Munich yesterday and I went on with my trip around Europe. I am in Spain now, in a little village on the sea side. Maybe you know it. I met Juliano again and I am working as waiter in his bar. you know he is so tired after the summer.
Ciara, tell me when you are going to graduate and I will take somedays off for coming to Padova. I can´t miss your party!
so see u guys.
your dear Eug

mercoledì 3 ottobre 2007

La festa di laurea di Pizzul!

Scusate ragazzi ma queste foto non si possono non postare sul blog (sono sul blog di chersi !).





un solo commento, citando Pizzul:
"Oh, ma quanto gavevimo bevu quella sera?!?"

ITALIA 4 - GERMANIA 0


RECORD BATTUTO!

4 MASS IN UN GIORNO (mezzo)

GRANDE SANDRO!

Faccio tutti i miei complimenti a Sandro perchè è stato non solo un compagno di viaggio ma anche un compagno di baldorie all'altezza! 4 litri!

lunedì 1 ottobre 2007

The true story of TRONKY!

Tutti pensano che Tronky sia solo una merendina della Kinder....
compreso CIARA.... ma abbiamo scoperto che non è così....
lo riconoscete?!? ancora bambino nel lontano oriente, sembra piu bianco ma gli occhi a mandorla non tradiscono..... è proprio lui...
poi eccolo mostrare fiero le sue origini, acclamate anche dalla Gazzetta....

e poi ritrovare il suo migliore amico, si proprio lui, Pizzul, non ci aveva mai detto di avere un amico cinese cosi simpatico. Vai TRONKY numero 1
e ricordate:
NON E' TRONKY CHE PRENDE IL NOME DALLA MERENDINA MA E' LA MERENDINA CHE PRENDE IL NOME DA TRONKY!!!!!!

Oktoberfest the Best!

Era finita cosi.... nel lontano settembre 2004....
quando eravamo ancora giovani e inesperti
ma la promessa è stata rispettata.....
Ed è continuata così......

Il paese dei balocchi

Un quasi sosia di Eugene
(maledetto eugene... chissà in che capannone era, sicuro in quello con Luca Toni)

Ecco il suo tavolo ormai vuoto..

Nella botte piccola c'è la birra buona.... vai Liga


Il leone


Piccoli Schumi crescono per le vie di Monaco

Il Paese dei Balocchi di giorno

Anche questa volta possiamo dire di aver visto Monaco

Atmosfera da Oktoberfest
grazie Paulaner per l'accoglienza

Grande mitico Tronky...sempre più giallo!

Amici per la pelle!

Tom, ma perchè? puzzava tanto Ciara?

Foto di gruppo

Degni compagni di Oktoberfest

che bello che sei!!!!

Auf wiedersehen nach Oktoberfest!


Nella foto che sta facendo Il Giallo ci sono io!!!!

ma perchè?!?!?!?

eccolo qui eugene, sempre pronto a far festa e a cambiare la sua identità!

la nuova bibita dell'Oktoberfest! il detersivo per i piatti!

il solito ladro di tavoli

Il ristorante di Tronky: Der Kleine Chinese nach Ancona, Italien