« Non vogliate negar l'esperienza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver
come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza. »
(
Inferno XXVI, 116-120)

lunedì 22 settembre 2008

Bei ricordi

che bei ricordi ragazzi....

l
I tendoni



Il riempimento dei Maß
(notate la ß che posso orgogliosamente scrivere con la mia tastiera crucca)

I polletti





Il maß....



tanti maß e un balcone


coppia lesbo trentenne in costume tipico = X Tibet addio 1


coppia lesbo trentenne in costume tipico = X Tibet addio 2

questo é un genio

«Mi serviva un'indicazione stradale»

Le giustificazioni dei clienti romani delle prostitute beccati dai vigili che li hanno multati

martedì 2 settembre 2008

domenica 31 agosto 2008

E questa foto la metterei a commento dell'articolo...


Un articolo dall'ironia pungente di Magris sul Corriere

Corriere, 31-08-08
Le «ronde» e la repressione di un fenomeno che è figlio dei tempi
Il vizio malinconico di farla franca
Eclissi dei vespasiani, abuso di birra e menefreghismo: così dilaga la moda maleducata della pipì per strada

Mal comune, mezzo gaudio. Anche il malumore, se condiviso, perde l’acida malinconia della solitudine e dell’idiosincrasia individuale, si alleggerisce, non ha più la bocca storta del suscettibile condomino disturbato dal chiasso dei bambini del vicino, ma è piuttosto l’allegro e sboccato brontolare di una camerata di soldati consegnati in caserma. Così il malumore diventa quasi buonumore, come nelle scolaresche punite di un tempo, quando a scuola esistevano le punizioni e non ancora i Consigli dei genitori. Condivido dunque con animo sereno il malumore dei miei concittadini, dei cittadini di Trieste, per l’abitudine—evidentemente sempre più diffusa nella mia città — di fare la pipì in strada, per la moda che induce — come denuncia l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Franco Bandelli— «i giovanotti maleducati di buona famiglia ad andarla a fare sui muri, sui portoni e sulle vetture parcheggiate».
Ciò è conseguenza non tanto della progressiva scomparsa dei vecchi e gloriosi vespasiani, travolti dalle ristrutturazioni e dai lavori pubblici quanto del crescente consumo di birre, di una minore sensibilità morale nei confronti della minzione all’aperto (non più sentita quale trasgressione, al pari di altre abitudini un tempo socialmente riprovate e ora socialmente accettate) e del numero insufficiente di forze dell’ordine (specie polizia municipale) preposte alla repressione del reato ovvero a infliggere le multe recentemente stabilite dal Comune di Trieste per chi piscia sulla pubblica via. A dire il vero, non mi ero accorto di questo dilagare del fenomeno e non mi capita di vederne tante tracce per le strade, ma si tratta evidentemente di una mia distrazione o forse del colpevole egoismo del letterato, insensibile ai bisogni—in senso letterale e traslato—della comunità. Delle tre cause principali del deplorevole costume, il declino del vespasiano è forse la più importante.
Il problema, tuttavia, non è solo triestino, anche se Trieste, città importante e mitteleuropea ma pur sempre di provincia, si trova ad affrontare in ritardo un’emergenza che aveva colpito Milano già nel 1981, emergenza descritta con esilarante umorismo e sbrigliata fantasia linguistica da Alberto Cavallari in quel magistrale caleidoscopio che è il suo Vicino&Lontano. Scomparso o sempre più raro «il vecchio tempietto verde» — peraltro deprecabilmente maschilista, perché offriva «ristoro unicamente all’uomo in piedi» — le autorità milanesi dell’epoca, assediate come un castello medioevale dal fossato sempre più pieno d’acqua e all’affannosa ricerca di rimedi, pensarono a un certo momento di acquistare i nuovissimi cessi elettronici installati a Parigi da Chirac allora sindaco della Ville Lumière; forse — insinuava Cavallari — perché ossessionati dall’invidia per l’ammirata modernità o postmodernità del Beaubourg. Il desiderio di innovazione tecnologica era ed è tuttavia vivo pure a Trieste; infatti già anni fa l’assessore comunale Paolo Rovis aveva proposto di installare alcuni apparecchi «Urilift, l’orinatoio cilindrico a scomparsa».
Non è però forse un caso che Milano abbia lasciato perdere l’idea parigina, forse per il timore che l’automatismo del vespasiano francese, il quale scatenava un mulinello purificatore di acqua e detersivi, in caso di guasto potesse scattare troppo presto e investire l’utente. Se tali guasti fossero stati frequenti, avrebbero provocato proteste e turbato la pace sociale. Il secondo fattore, la birra, ha una pesante incidenza; non solo per un processo meramente fisiologico, comune a ogni liquido, ma per un rapporto in questo caso privilegiato tra l’immissione e l’emissione del liquido, attestato da quel gentiluomo inglese il quale si chiedeva pensoso se era più intenso il piacere di bere la birra o di espellerla poco dopo. Ma sul consumo di birra, a parte i minorenni, nulla può l’autorità in un Paese liberale, oltretutto sempre più permeato di ideologie radicali avverse ad ogni proibizionismo. Resta, fondamentale, l’intervento delle forze dell’ordine, della legge, che, come è noto, non può impedire materialmente i reati, ma può scoraggiarli con la loro sanzione.
Ma è qui che scatta l’allarme, perché l’organico della polizia municipale è scarso, è già difficile pattugliare le strade, i sindacati sono contrari a estendere le mansioni e a «prolungare l’orario di lavoro dei vigili per ronde anti-pipì», non ci sono fondi per straordinari, dopo le due di notte i vigili urbani non lavorano più e quel compito spetterebbe dunque alle volanti e ai carabinieri, i quali possono avere buoni motivi per ritenere di essere destinati a evitare altri e peggiori guai. In ogni caso il sindaco Alemanno, alle prese con stupri e violenze d’ogni genere nella sua Babele, invidierà il collega triestino e anche noi triestini—continenti, incontinenti o multati — potremo rallegrarci di avere più probabilità, la notte, di imbatterci in uno screanzato mingente che in uno stupratore. Trieste tuttavia ha un problema in più rispetto a Milano: il mare, luogo per eccellenza in cui orinare è tacitamente accettato ma non perciò meno disdicevole, quale profanazione di quel paesaggio ed elemento del mondo che più d’ogni altro evoca l’infinito, l’eros, il divino.
Secondo un’antica tradizione portoghese pisciare in mare è peccato, sia pure veniale. Ma come individuare i trasgressori? Nella Londra del Settecento era proibito fare la pipì nel Tamigi, ma sorveglianti appostati sulle sue sponde potevano facilmente cogliere i colpevoli sul fatto, come tutori della legge incuranti degli spruzzi d’ogni genere, avrebbero potuto farlo all’epoca del mio liceo, quando il mare invernale infuriato dalla bora copriva il molo Audace e gelava ed era un rito virile andare in cima al molo sfidando il ghiaccio scivoloso, rischiando di finire fra le onde, e orinare in mare senza preoccuparsi della direzione del vento. Ma quando la si fa in mare, stando sott’acqua? Impiegare subacquei, sommozzatori, palombari? Le volonterose ronde leghiste sarebbero sicuramente disposte a supplire alla mancanza di vigili urbani nelle «ronde anti-pipì», ma la loro provenienza generalmente terragnola le rende inadatte a operazioni sottomarine. Certo, dover rassegnarsi all’ineluttabile mette un po’ di malumore...
Claudio Magris31 agosto 2008

PER LA SERIE: CI LASCIANO SEMPRE I MIGLIORI

Dal Corriere 31-08-08

INSIEME A SANTI LICHERI è stato uno dei personaggi più "longevi" del programma
È morto Pasquale, la guardia di Forum
Pasquale Africano, 64 anni, è deceduto dopo una lunga malattia all'Ini di Grottaferrata
Pasquale AfricanoROMA - Si è spento sabato sera Pasquale Africano, noto ai telespettatori per essere stato per venti anni la guardia giurata del programma Forum. Africano, 64 anni, morto dopo una lunga malattia all'Ini di Grottaferrata, lascia due figli. Assieme al giudice Santi Licheri, è stato uno dei personaggi più "longevi" del programma, in onda sulle reti Mediaset, al quale ha partecipato fino al 2004. In quell'anno la trasmissione festeggiava la ventesima edizione. Durante una puntata speciale in prima serata, Pasquale annunciò di lasciare il programma per trasferirsi in Brasile dove avrebbe voluto aprire un locale.


LAGOSTENA BASSI - All'inizio di marzo un altro lutto aveva colpito il cast di Forum. All'età di 82 anni era morta l'avvocato Tina Lagostena Bassi, legale storico in processi per stupro in cui assisteva donne vittime di abusi, tra cui quello contro gli autori del massacro del Circeo. Nel 1998 affiancò il giudice Santi Licheri nel programma di Mediaset.

sabato 19 luglio 2008

Happy Days in Triestin (2^ parte)

occhio a fonzie alias STELIO ragazzi...

pampel, vien qua! se te ciapa el cinque e te vien el grizzolo, mi me giro dell'altra parte! vecio trombon!

martedì 24 giugno 2008

tifosi spagnoli

Papà, manda dinero pa putas y biras!

Striscione dei tifosi spagnoli a Salisburgo – Corriere della Sera
pensavo ad altri spam e invece è proprio lui.
è tornato pizzul

lunedì 23 giugno 2008

ATTENZIONE!

Fissare Tricarico per più di 10 secondi nuoce gravemente alla salute

El Blog y la politica


Con mio piacere ho notato che negli ultimi mesi la politica ha fatto ingresso nel nostro blog dalla porta principale...
Non mi resta cha allinearmi...Come ho già detto a Piero, lui si che ha capito tutto...
Ciara, guadda quant'è beddu!!!

lunedì 16 giugno 2008

Senza Titolo

CARRIGLIO INFAME!!!!!

Basta un clic. E il "guastatore" rovina la foto (Da La Repubblica on line 16-06-08)

Quando meno te l'aspetti, arriva lui: il "guastatore". E con una smorfia, uno sguardo strabico, un gesto fuori luogo distrugge la perfezione di uno scatto. Negli Stati Uniti i disturbatori delle fotografie (un po' come il Paolini della televisione italiana) sono soprannominati "photobomber". L'ironia della sorte? Dopo aver invaso la privacy del flash altrui, spesso se ne vanno senza lasciare traccia della loro identità. Ecco alcuni esempi delle loro "performance" in questa raccolta di immagini che circolano sui siti internet di mezzo mondo.
























sabato 24 maggio 2008

giovedì 8 maggio 2008

Ecco i ministri!!!

ho sperato fino all'ultimo, pensavo che così in basso n si potesse cadere e invece mi sbagliavo. ecco un'esponente del governo che risolleverà l'Italia....



martedì 29 aprile 2008

Ghe vol fegato!

oggi ho letto la notizia (senza foto) di Ronaldo che ha abbordato una ragazza fuori da un locale e poi si è accorto che fosse un travestito. vista la foto qui sotto spero fosse stato ubriaco, perchè ci vuole veramente fegato a rimorchiare uno così!!!!

Ronaldo ricattato da transLa polizia brasiliana indaga

RIO DE JANEIRO, 28 aprile 2008 - La polizia brasiliana sta indagando sullo scandalo a luci rossi che ha coinvolto Ronaldo e tre travestiti. L'attaccante del Milan sarebbe rimasto vittima di un tentativo di estorsione da parte di Andrè Luis Ribeiro Albertino, in arte Andreia Albertine, che aveva abbordato all'uscita da un locale dell'elegante quartiere di Barra da Tijuca, a Rio de Janeiro. Arrivato in un motel, l'ex Fenomeno ha contattato per telefono altre due "colleghe" di Andreia perchè si unissero a loro, ma una volta in camera si è reso conto che le tre erano in realtà transessuali.

MANCIA - A quel punto Ronaldo si è offerto di liquidarli con una somma pari a 400 euro a testa senza chiedere alcuna prestazione, ma Andreia ha preteso 20mila euro per tacere su quanto accaduto e, al rifiuto del calciatore, ha chiamato la polizia denunciando di esser stato minacciato. "Devo verificare entrambe le versioni, quella dei trans e quella di Ronaldo", ha spiegato in una conferenza stampa Carlos Augusto Nogueira, il commissario titolare dell'indagine. "Ronaldo ha detto che ha problemi psicologici a causa del recente intervento".

DENUNCIA - E pensare che poche ore prime lo stesso attaccante aveva detto di contare di poter tornare a giocare fra 6-7 mesi. In un comunicato Ronaldo ha denunciato di esser stato vittima di un tentativo di estorsione e si è detto pronto a compiere ogni passo necessario per tutelare la sua immagine.

PARLA RONIE - "Questa storia può stroncarmi la carriera". Secondo un anonimo ispettore della polizia di Rio de Janeiro, Ronaldo avrebbe commentato così la sua ultima disavventura. Il centravanti del Milan, secondo quanto riferisce il sito globoesporte.com, avrebbe subito un tentativo di estorsione da parte di 3 travestiti. I viados, invece, sostengono che il giocatore abbia rifiutato di pagare la somma pattuita per le prestazioni sessuali. Ronaldo ha raggiunto alle 8.30 di mattina il commissariato della Barra di Tijuca, nella parte orientale di Rio de Janeiro. Il calciatore, che ha evitato un esercito di giornalisti e fotografi, è rimasto negli uffici per circa mezz'ora. Nei prossimi giorni dovrebbe tornare per una nuova deposizione.

venerdì 18 aprile 2008

Signore e signori mettetevi comodi, lo show ha inizio!

da www.corriere.it, il solito sito comunista!

PORTO ROTONDO (Olbia) - Ci sono stati anche momenti di ilarità e di imbarazzo nella conferenza stampa congiunta di Silvio Berlusconi e Vladimir Putin al termine del loro faccia a faccia informale a Villa Certosa, residenza estiva del Cavaliere. La cornice già poco istituzionale è andata in frantumi alla prima domanda rivolta da una cronista russa a Putin sulla sua vita privata e in particolare su una sua nuova relazione con una ex modella. Nella sala per qualche istante è calato il gelo. Putin è apparso per alcuni attimi un po' a disagio e come prima reazione ha avuto un accenno ad arrossire (solo in un secondo tempo ha risposto chiedendo maggiore rispetto per la propria vita privata). Il suo amico Berlusconi non si è lasciato sfuggire l’occasione per cercare di sdrammatizzare e lo ha fatto sorridendo e mimando l'atto di puntare un fucile o un mitra all’indirizzo della giornalista che aveva rivolto l'«impertinente» domanda.

facciamoci una risata e facciamoci ridere!
e invece di guardare all'Europa che conta facciamoci amici la Russia e Putin,ex capo del KGB (ma n era comunista), che vince le elezioni in modo non proprio limpido e che fa uccidere degli oppositori come Anna Politkovskaja. Perchè loro sono aperti e sono, soprattutto, corretti e trasparenti. E vendiamo loro pure Alitalia, già meglio Aeroflot, con cui si possono fare "bisnizzi" che Airfrance!

La Lonely Planet ordina la revisione delle guide «inventate»

CORRIERE 18-04-08
Il caso dopo l'intervista di thomas Kohnstamm a un quotidiano australiano
Uno degli autori ammette: «Ho scritto sulla Colombia senza mai andarci». La casa editrice: «Nessun errore»
La guida Lonely Planet sulla ColombiaMILANO - Non è ancora chiaro se qualche turista, fidandosi delle indicazioni, sia capitato in qualche bettola maleodorante o in un locale malfamato. Probabilmente no. Ma fatto sta che la Lonely Planet è stata costretta a ordinare una revisione di alcune delle sue celebri guide di viaggio dopo che un autore ha ammesso (e poi parzialmente smentito) di essersi inventato buona parte dei suoi contributiLA VICENDA - Il caso è nato dopo un'intervista pubblicata dal giornale australiano Sunday Telegraph, nella quale Thomas Kohnstamm spiega di aver lavorato a oltre una dozzina di volumi della Lonely Planet, fra cui quelli riguardanti Brasile, Colombia, Caraibi, Sud America, Venezuela e Cile, contravvenendo però alle regole della casa editrice. L'autore - che ha scritto un libro intitolato "Do travel writers go to hell?" (Gli scrittori di viaggi vanno all'inferno?) - ammette ad esempio di aver accettato viaggi gratuiti e, soprattutto, che in un caso non ha nemmeno visitato il paese di cui ha scritto. «Non mi pagavano abbastanza per andare in Colombia. Ho scritto il libro a San Francisco. Avevo le informazioni da una pollastrella con cui ero fidanzato, lavorava al consolato colombiano». SUL SITO - Immediata la reazione della Lonely Planet. «Nessuno ha mai chiesto a Kohnstamm di visitare la Colombia - si legge sul sito della casa editrice - il suo contributo era per il capitolo introduttivo su storia, cultura, cibo e ambiente». Inoltre si specifica che l'autore in questione non ha curato nessuna parte della guida riguardante le recensioni di alberghi, ristoranti o servizi, che è stata interamente curata da due collaboratori che si trovavano sul posto. Insomma, le indicazioni essenziali per i turisti sarebbero corrette. Ma la Lonely Planet assicura che altre tre guide a cui Kohnstamm aveva contribuito (ancora in fase di stampa) sono state interamente ricontrollate da altri autori. Successivamente lo stesso Kohnstamm ha fatto una parziale retromarcia, sostenendo che le frasi riportate dai giornali australiani erano state utilizzate fuori dal loro contesto: «Non ho inventato e non ho copiato».

giovedì 17 aprile 2008

QUESTO E' IL MIGLIORE!




Non so se è arrivato anche da voi questo manifesto elettorale che sottointende una sottile metafora, niente affatto tagliata con l'accetta... Fatevi due risate.


mercoledì 16 aprile 2008

Commenti

tranquillo se clicchi sopra l'immagine si apre in grande e sono chiare le proporzioni. diciamo che in quel paese non può neanche nascere un dibattito sulla politica.
confermo, Fedriga ce l'ha cazzata a tutti ed è deputato. adesso comincerà a rubare anche lui i nostri soldi nella capitale sempre però portando alto il motto di "Roma ladrona, la Lega non perdona".
ricordo solo che Bossi, che questo motto l'ha inventato e per anni ci ha marciato, ha messo suo figlio a fare il portaborse a un parlamentare europeo leghista a 4000€ al mese... ma non era che si ribellava proprio a quello?
son curisoso di vedere cosa fa la lega e se come al solito fa promesse di rivolte coi fucili in campagna elettorale e poi non fa ma niente di buono, anche se l'idea di federalismo fiscale n mi dispiacerebbe.


ma a tutti quelli che han votato lega credendo chissacchè invito a risentire quello che ha detto il cavaliere che si può sintetizzare cosi:
Berlusconi: la Lega non comanderà!
(dal sito del Corriere, che però come è ben noto è un giornale comunista!)

per il resto, per me Berlusconi con questa maggioranza schiacciante è un pericolo e visto il suo primo discorso di ieri sera nel quale ha già cominciato a farneticare non c'è da sperttarsi niente di buono.
insomma per me abbiamo toccato il fondo, spero che con oggi non si cominci a scavare...

saluti

martedì 15 aprile 2008

TANTO PER FARSI UN'IDEA


To' guardate qui...



Dicono di noi 2 (con traduzione)

DA "Die Suddeutsche Zeitung" on line del 15/4/2008
con traduzione da Google Translate

Es ist wie eine Soap aus dem ewig-bunten italienischen Privatfernsehen, das ihm praktischerweise ganz gehört. Multimillionär, 71, geliftet, mit Talent zur Schmierenkomödie, skandalerprobt, gewinnt haushoch die Parlamentswahlen. Das ist die betrübliche Nachricht des Tages. Dieser Mann wird nach 1994 und 2001 zum dritten Mal Ministerpräsident eines Landes, das immerhin zum Kernbestand der Europäischen Union gehört.
Vergessen die breiten Schleifspuren, die dieser Aufsteiger in seinen ersten Amtsperioden gezogen hat - mit Gesetzen beispielsweise, die seinem gigantischen Medienimperium genutzt haben. Vergessen auch die Verbindungen zur allgegenwärtigen Mafia und die Verurteilung eines seiner treuesten Kumpane, dessen Nähe zur organisierten Kriminalität einfach zu auffällig war. Vergessen auch die vielen Prozesse gegen "Il Cavaliere“, wie er sich gerne nennen lässt: Die Italiener können einfach nicht von Silvio Berlusconi lassen.
Es genügt offenbar, all die Erkenntnisse der modernen Konsumgüterwerbung auf die politische Landschaft zu übertragen, um in Italien Erfolg zu haben. Und die erst vor 15 Jahren zum Zwecke des Wahlsieges geschaffene Partei Forza Italia kurzerhand im Bündnis Volk der Freiheit aufgehen zu lassen.

Was zählen noch die Inhalte, die Fragen politischer Reformen, die Ernsthaftigkeit einer Idee, wenn doch schon die richtigen Vokabeln die Leute beflügeln und zum Kreuzchenmachen bewegen!Die Wahrscheinlichkeit ist diesmal groß, dass sich der Berlusconismus in Italien verfestigt. Der Medienherrscher siegte bekanntlich mit deutlichem Vorsprung sowohl im Abgeordnetenhaus als auch im Senat. Anders als in früheren Zeiten - mit vielen Splittergruppen - sitzen nunmehr nur noch vier Fraktionen im römischen Parlament; Berlusconi kann mit seinem Bündnispartner Umberto Bossi die Szenerie dominieren. Mit jenem Bossi also, der gegen Einwanderer polemisiert und immer wieder einmal mit einer Abspaltung des reichen Nordens liebäugelt.Silvio Berlusconi ist wieder am Ziel, und alle Welt fragt sich wahlweise, wie das passieren konnte oder ob die Italiener von allen guten Geistern verlassen sind.Sehen sie nicht, was jetzt passieren wird? Dass Berlusconi gegen die Justiz hetzen wird, gegen Richter und Staatsanwälte, die Gesetze befolgen und die Machenschaften des neuen Premiers verfolgen wollen? Dass der Triumphator mit der Halbglatze, die trotz Haartransplantationen nicht verschwindet, notfalls einfach Gesetze erlässt, die sein Imperium Fininvest/Mediaset schützen, zum Beispiel mit effizienten Verjährungsklauseln? Und wissen sie nicht, dass Berlusconi einfach - wie gehabt - das Personal des Staatsfernsehen Rai solange schurigeln wird, bis es dem Meister der Medien huldigt?Es ist eine Schande für die Demokratie, was in Italien regelmäßig unter Mitwirken Berlusconis passiert. Es ist auch die Folge einer versäumten Medienpolitik der EU, die sich in all den Jahren keine wirkungsvollen Maßnahmen gegen Medienkonzentration und Medienmachtmissbrauch hat einfallen lassen.Man muss sich einfach immer wieder vorstellen, was passieren könnte, wenn ein einzelner Unternehmer in Deutschland die TV-Konzerne RTL Group und Pro Sieben Sat 1 Media AG besäße, dazu noch einen Großverlag wie Gruner + Jahr (Stern, Brigitte) sowie den FC Bayern München - und er dann auch noch die Räte, Intendanten und Chefredakteure von ARD und ZDF beeinflussen könnte. Dann wäre man bei der Dimension Berlusconi.Wenn es um die EU-Osterweiterung geht, maßen sich die Europäer an, den Beitrittsländern Nachhilfeunterricht in Sachen Demokratie und Gewaltenteilung zu erteilen. Würden sie nur lange genug nach Italien schauen, auf den Stiefel des Berlusconismus, dann müssten sie rot werden. Und Silvio Berlusconi? Der Entertainer, der früher auf Kreuzfahrtschiffen die Passagiere unterhalten hat, er wird zum Verfall der politischen Kultur einfach fröhliche Lieder spielen.

Die Freiheit, die er meint, ist die Unfreiheit seines Volkes.

It's like a soap from the ever-colorful Italian private television, which he quite conveniently. Multi-millionaire, 71, geliftet, with talent to lubricate comedy, skandalerprobt wins vast parliamentary elections. That is the sad message of the day. This man is after 1994 and 2001 for the third time prime minister of a country that is still a core part of the European Union. Forget the broad grinding, this rising star in his first official periods has drawn - with laws, for example, his use of gigantic media empire. Forget the ubiquitous connections to the Mafia and the condemnation of one of its most loyal cronies, whose closeness to organized crime was simply too conspicuous. Forget also the many trials against "Il Cavaliere", as he likes to call is: The Italians can not simply by Silvio Berlusconi. It seems enough, all the insights of modern consumer goods advertising on the political landscape in order to succeed in Italy. And only 15 years ago for the purpose of the election victory created Forza Italia party in the alliance summarily people of the freedom to rise.Berlusconi said with the simple announcement that the car tax should be adopted, apparently actually his people found of freedom, especially since it's own TV channels strenuous campaigning for himself to make. He settled on Canale 5, interviews with him and his antipodes Walter Veltroni record, and, of course: For Berlusconi a big applause during the transfer, when Veltroni came to advertising. In Italy incensed about not enough people in Italy Silvio Berlusconi has this ever home game. He makes in its television and magazines for the right themes and images, and his fame increased, occasionally, his soccer club AC Milan. Berlusconi hasstolen the culture of this beautiful country , and if his years as prime minister are over, yes, then simply Silvio Berlusconi is back and the country's president again. The former building contractor, once in Milan suburbs with money from dark sources, makes it just the other way around as Vladimir Putin, in Russia, also of many media can be certainly. Where Putin and his future, his United Russia party led entirely on Patriot makes his Italian counterpart is the depate for freedom.What are the contents, the issues of political reforms, the seriousness of an idea, but even if the right words to inspire people and to make crosses move! The probability is big, that the Berlusconi bonded in Italy . The media rulers know that he won with a clear advantage in both the House and the Senate. Unlike in earlier times - with many splinter groups - now sit only four groups in the Roman parliament, Berlusconi with his alliance partner Umberto Bossi dominate the scene. With that Bossi, who polemizes against immigrants and again once with a secession of the rich Northern Italy. Silvio Berlusconi is back on target, and all the world wonders either, as could happen, or whether the Italians of all good spirits to leave. Have they not seen what will happen now? The fact that Berlusconi against the judiciary rush, against judges and prosecutors, the laws and follow the machinations of the new prime minister who want to pursue? That the Triumphator with bold head, despite Hair transplants not disappear simply necessary, adopt laws, which protect his empire Fininvest / Mediaset , for example, with effective limitation clauses? And they do not know that Berlusconi easy educates - as usual - the staff of the state television Rai while, until the master of the media pays homage? It is a disgrace to democracy, what happens in Italy at regular participation of Berlusconi . It is also the result of a failed policy of the EU media, in all those years no effective measures against media concentration and abuse of power.We can easy imagine what could happen if an individual manager in Germany, would own the TV groups RTL Group and Pro Sieben Sat 1 Media AG, not to mention a large publishing house like Gruner + Jahr as (Stern, Brigitte), and FC Bayern Munich - and he also could influence took over the councils, managers and chief editors of ARD and ZDF. Then we would be in the dimension Berlusconi. When it comes to the EU's eastward enlargement, the Europeans measured, the candidate countries tutoring lessons in democracy and separation of powers to grant. Would it look only long enough to Italy at the boots of Berlusconi, they would have to be read. And Silvio Berlusconi? The entertainer, who earlier on a cruise ship passengers entertained, it becomes the decay of the political culture simply singing happy songs.

The freedom, which he promises, is the oppression of his people.

saranno comunisti anche questi? saranno mica tutti comunisti?
o forse ci facciamo ridere e basta?
che vergogna e che tristezza ragazzi...

lunedì 14 aprile 2008

dicono di noi

DA Times on line del 14/4/2008

Berlusconi appears headed for third term as Italian PM

Silvio Berlusconi appears headed for his third term in office after projections in Italy's general election gave him and his centre-right allies a lead in the Senate as well as in the Lower House.
Official projections gave Mr Berlusconi and the centre-Right 45.2 per cent in the Lower House, with 39.1 per cent for Mr Veltroni and the centre-Left. With 90 pr cent of results in, Mr Berlusconi's "People of Liberty" alliance was projected to have 47.1 per cent to 37.9 per cent for the Democratic Party, a fusion of liberals and former Communists.
Much will depend however on the final distribution of seats in the Senate, which is elected on a regional basis. Corriere della Sera said that the projections would give Mr Berlusconi a clear margin of 164 seats in the Senate to 139 for the centre-Left.
The last Government, a ten-party, centre-left coalition led by Romano Prodi, had a one-seat Senate majority and survived for only 20 months of its five-year term. Mr Prodi is bowing out of politics and has handed the leadership of the centre-Left to Mr Veltroni who, in a move designed to reassure many middle-class Italians, decided not to include the far-Left and the Greens in his alliance.

Analysts noted that the Northern League had performed unexpectedly well and would push for a powerful presence in any Berlusconi government. By contrast the Rainbow Alliance of Communists and Greens performed poorly.
Both Mr Berlusconi and Mr Veltroni vowed to cut taxes, reduce Italy's huge public debt and liberalise the public sector. A lacklustre campaign was enlivened only towards the end by Mr Berlusconi's reversion to typically extravagant remarks and promises. Most Italians weary of squabbling self serving politicians and chronic political instability turned out to vote with little enthusiasm.
Italians doubt whether the next government — the 62nd since the Second World War — will be able to reverse economic decline, stimulate investment, introduce deregulation and stem price rises for basic foods such as pasta and bread.
Symptoms of decline include the rubbish crisis in Naples, and the associated health scare over tainted buffalo mozzarella, as well as the faltering sale of the state airline AlItalia. Mr Berlusconi helped to undermine a bid by Air France KLM by advocating an "all-Italian" bid which has yet to materialise. One recent survey indicated that 51.4 per cent of Italians "feel worse off" today, compared with 36 per cent a year ago.
Mr Berlusconi, mocked by the Left for his efforts to disguise his height, age and receding hairline, has been implicated in a string of corruption investigations. He ran up a budget deficit equal to 4.4 per cent of gross domestic product (GDP) during his last period in office.
That made his victory all the more remarkable. At 71 he was written off by his critics as too old, too prone to vulgar gaffes, too wedded to vested interests and too dogged by corruption allegations to be the leader chosen by Italians to reverse the country’s economic and social decline.
Many will have been persuaded by the anti-Veltroni points Mr Berlusconi hammered away at in the campaign - that Mr Veltroni is a former Communist, that when mayor of Rome he posed with film stars but failed to tackle illegal immigration and urban degradation, but above all that he was associated with the government of Romano Prodi, during which Italy was overtaken by Spain economically and rubbish piled up uncollected in the streets of Naples.
It was a vintage hustings performance by Mr Berlusconi, who began as a cruise ship entertainer, made a fortune in property development in Milan and then in television before entering politics in 1994 to revive the centre-Right after the collapse of Christian Democracy and “save the country from the Communists”.
For many middle class Italians, fear and loathing of the Left proved stronger in this election than doubts about Mr Berlusconi and his more dubious allies such as the separatist Northern League. They forgave his gaffes in the closing stages of the campaign: his assertion that right wing women were more attractive than those on the Left, his description of Francesco Totti, the revered captain of AS Roma, as “out of his mind” for backing the Centre Left candidate for mayor of Rome, and his praise of a convicted mafioso who was once on his staff as a “hero”.
Mr Veltroni, who at 52 is 20 years younger than Mr Berlusconi, was thought to have closed the gap partly because of his effective performance on television and at rallies in calling for change and a break with the past, and partly because Mr Berlusconi's attempt to project a more sober, elder statesman image was undermined by characteristic gaffes on the last lap.
Mr Veltroni's chances , however, have been hampered by his Communist past, of which Mr Berlusconi reminded voters repeatedly. He also sent a campaign booklet to all households in Rome saying that, as Mayor of Rome, Mr Veltroni had failed to tackle illegal immigration and urban degradation.
But Italians know that — as one of his aides put it during the campaign — Mr Berlusconi tends to “say the first thing that comes into his head”. During his last period in power, from 2001 to 2006, he compared a German MEP to a “kapo” in a Nazi concentration camp, and suggested that the Danish Prime Minister should have an affair with his wife, the former actress Veronica Lario, because he was good looking.
He later had to apologise to his wife publicly for flirting openly with voluptuous television showgirls, offering to run off with one and marry another. When Tony and Cherie Blair visited him at his villa in Sardinia he wore a jaunty piratical bandana to hide a hair transplant. He told another visitor — Boris Johnson, then Editor of the Spectator — that Mussolini had been a benign dictator who did not murder opponents but sent them “on holiday” (that is, into exile).
After losing power to Mr Prodi in 2006 he refused at first to step down, alleging voting “irregularities”, and retreated back to Sardinia, where he staged a fake volcanic eruption during a fireworks party and was photographed with yet more showgirls from his Mediaset television empire. He denied he intended to form “the People of Liberty” from his Forza Italia and the Far Right Alleanza Nazionale — then proceeded to do precisely that after Mr Veltroni formed the Democratic Party.
During the campaign he referred to his short height (he wears stacked heels), claiming he was taller than either Vladimir Putin or Nicolas Sarkozy. The magistrates who have repeatedly invesitaged him for corruption, he said, should have regular mental health checks. Accused of failing to revive Italy’s economy when he was in power, leaving it with near zero growth and a huge deficit, he blithely deflected the blame onto Mr Prodi. In the campaign he waved the nationalist and protectionist flag, sinking the Air France KLM bid for the near bankrupt Alitalia by vowing to put together an all Italian consortium - which never materalised.
He has been mercilessly mocked for his cosmetic surgery and perma tan, his empty promises, his male chauvinism. Yet he bounces back — and although Mr Veltroni claimed Mr Berlusconi looked “tired” during the campaign he showed extraordinary energy and infectious optimism. He is still the dominant figiure on the Italian political stage while other European leaders - Tony Blair, Jacques Chirac, José Maria Aznar, Gerhard Schröder — have all gone.
The next stage, it is rumoured, is for him to stand for election as head of state. Many Italians, it seems, remain seduced by his promise to make them as rich as he is — and his entertainment value. What he has to prove however is that he can use his last term of office to do what he failed to do last time, and generate growth, raise productivity, encourage investment, tackle the crippling bureaucracy, nepotism and organised crime — and GIVE ITALY HOPE

ce la farà? ne dubito fortemente ma spero di sbagliarmi. ce lo sapremo dire tra 5 anni o forse tra 20 quando piangeremo ancora per i disastri che farà o quando faremo la fine dell'argentina! nel frattempo continuiamo a farci ridere come dimostra questo articolo del più importante giornale al mondo. o sarà comunista anche questo?

lunedì 31 marzo 2008

era occupato!

sta dormendo in bagno n c'è. comunque so che apprezzerete

ping pong da chersi

La stralugano

all'arrembaggggiooooooooo!

cmq per 25 anni ho pensato che il nome del pupazzo di Bim Bum Bam si scrivesse ONE e non UAN...